Asso nella manica!

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Le partite si vincono e si perdono in mille modi diversi: una grande giocata, un piccolo errore difensivo o  una scelta sbagliata possono determinare il risultato. Qualche volta inconsapevolmente lo staff di una squadra avrebbe l’asso nella manica per vincere o provare il tiro per andare al supplementare; altre volte l’asso pigliatutto viene sprecato o non viene utilizzato.

Prendiamo spunto dalla partita Milano-Venezia di poche settimane fa per proporre una chiave di lettura diversa sull’Instant Replay; probabilmente questo articolo è più indicato per allenatori e staff tecnici delle squadre di alto livello, ma anche gli arbitri e gli appassionati possono cogliere spunti interessanti.

Lo staff tecnico di una squadra dovrebbe sapere come e quando giocare l’asso, i giocatori dovrebbero aiutare lo staff a non sprecarlo inutilmente in situazioni abbastanza chiare e palesi. Stanchezza, tensione ed adrenalina sicuramente non aiutano, ma chi è più capace di gestire la pressione e agire lucidamente ha concretamente più possibilità di vincere

Con poco meno di 10” e la squadra bianca sopra di 1punto, la palla rimbalza sull’anello e viene toccata prima dal 21rosso e poi dal 6bianco. La rimessa viene assegnata alla squadra rossa. Prima che la palla sia messa a disposizione per la rimessa dalla panchina bianca arriva la richiesta per l’instant replay, nonostante il 6bianco sia decisamente convinto di averla toccata per ultimo, e non faccia nemmeno una timida è garbata rimostranza. Dopo aver analizzato le immagini gli arbitri confermano la decisione, corretta, assunta sul campo.

Più di qualcuno ci ha richiesto un’opinione sul recupero della palla da parte del 9bianco e del passaggio al compagno 5bianco. La giocata è legale e non c’è stato nessun fischio arbitrale. Noi ci siamo posti la domanda: se l’arbitro avesse fischiato palla fuori? La valutazione è millimetrica ed avviene nel solito battito di ciglia, ma connettere piede fuori/dentro tocco della palla da parte del 5bianco non era sicuramente facile ed un fischio, seppur errato, sarebbe stato assolutamente plausibile.

22rosso sorpreso dal passaggio lungo e contrastato dal 5bianco, riesce con un tap a mantenere la palla in campo che però è facile preda del 9bianco. Anche se fuori campo 5bianco è velocissimo a rialzarsi e partire in transizione: riceve la palla con il piede destro sul terreno ed il sinistro sollevato, quindi la sua giocata è legale perché il solo punto di contatto con il terreno di gioco lo posiziona all’interno dello stesso. Lo sviluppo dell’azione porterà un canestro del 6bianco da due punti per l’insperata vittoria.

Ma torniamo alla nostra ipotesi: l’arbitro guida valuta come irregolare la posizione del 5bianco e fischia una violazione. In situazioni simili, dove la palla non è “in contest” tra giocatori difficilmente si fa ricorso all’instant replay per determinare quale giocatore sia responsabile dell’uscita del pallone, anche perché ce ne uno solo! Ma l’allenatore bianco non avrebbe potuto richiedere l’instant replay perché aveva esaurito la richiesta. Risultato: palla rossa e partita persa. Avendo ancora a disposizione la richiesta di IRS, se gli arbitri avessero accertato che l’azione di 5bianco era stata legale avrebbero restituito il pallone alla squadra bianca, che la controllava legalmente al momento del fischio, con il residuo dei secondi sul cronometro.

Permetteteci un piccolo salto indietro alla partita di Coppa Italia tra Milano e Bologna, nel convulso finaledove  gli arbitri hanno valutato con l’aiuto dell’instant replay se il tiro del 32bianco fosse stato rilasciato prima dell’accensione della stop-lamp e con l’ausilio delle immagini annullato il canestro. La panchina bianca aveva ancora un asso nella manica che purtroppo è rimasto tale. Nessuno sul campo ci ha pensato, ma l’allenatore bianco avrebbe potuto richiedere un IRS per il malfunzionamento del cronometro, partito in anticipo, e quindi avere a disposizione la palla per una rimessa con almeno 3 decimi di secondo per tentare un ulteriore tiro.

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