Di qua o di là dalla linea?

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Durante la transizione o il contropiede possono essere commessi dei falli in prossimità della linea centrale. Se la squadra che commette fallo non ha ancora esaurito le penalità del bonus ed il gioco riprende con una rimessa perimetrale, è necessario determinare il punto esatto in cui è stata commessa l’infrazione, poiché in relazione ad esso, il successivo punto di rimessa determinerà l’eventuale reset o congelamento dell’apparecchio dei 24” (RT 29.2.1).

Cosa è successo: 31celeste intercetta il pallone nella sua metà campo difensiva, subisce un contatto falloso da 44giallo mentre passa la linea centrale. L’arbitro centro sanziona un fallo personale al 44giallo. Il tavolo segnala una richiesta di sospensione e le squadre si recano verso le rispettive panchine. L’arbitro indica ai compagni che la rimessa in gioco celeste sarà nella metà campo d’attacco, l’apparecchio dei 24” (in sovraimpressione) segna 23”. Alla ripresa del gioco il display dei 24” indica correttamente 23” e la rimessa celeste è amministrata in zona di attacco.

Spigolature: 31celeste intercetta la palla più o meno all’altezza del semicerchio (circa 2mt dalla linea di fondo) prima di subire il contatto palleggia 5 volte e dal suo controllo di palla al fischio arbitrale passano circa 4”. Il contatto inizia quando il 31celeste non ha ancora completamente attraversato la linea centrale e di conseguenza la palla non è ancora giunta in attacco (RT 30.1.1). Ovviamente vista la velocità dell’azione e il momento del fischio entrambi i giocatori si trovano abbondantemente oltre la linea centrale. Spesso il contatto si concretizza prima della linea centrale, velocità e tempo di reazione fanno si che la “fotografia mentale” del “dove è successo” scatti nella metà campo offensiva, quando il tutto si ferma!

Ufficiali di campo: possiamo ipotizzare una difficoltà da parte dell’operatore nel resettare e far ripartire l’apparecchio dei 24” in seguito all’intercetto del 31celeste. Non sappiamo se il ritardo nella ripartenza è dovuto ad un malfunzionamento dell’apparecchio o ad una tardiva lettura della situazione tecnica (cambio di controllo). Stante la decisione arbitrale di attribuire la rimessa celeste in zona di attacco, era ipotizzabile correggere il display dei 24″ secondi portando lo stesso a 21 o più probabilmente 20?

Conclusione: questo tipo di azioni meritano una particolare attenzione: al momento del fischio si ferma il cronometro e di conseguenza l’apparecchio dei 24”. E’ fondamentale fotografare il tempo segnato sul display, tempo da verificare sia prima di rendere la palla viva per la rimessa, sia dopo la partenza del cronometro. Probabilmente una piccola attenzione a questi particolari ed una analisi dello sviluppo dell’azione durante il minuto di sospensione avrebbero potuto portare ad una correzione del display.

Curiosità: nel caso in cui, considerando che la palla non fosse giunta ancora in attacco ed il contatto falloso fosse stato sanzionato come avvenuto nella metà campo difensiva celeste, la rimessa in gioco, da fare appena prima della linea centrale (mai a cavallo) avrebbe garantito il reset a 24”.

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Un commento su “Di qua o di là dalla linea?”

  1. Rivedendo la clip, in effetti il contatto incomincia prima della linea, ma il danno (sbilanciamento, alterazione della direzione del palleggiatore e del controllo di palla), si concretizza dopo. Aggiungendo la rapidità d’ esecuzione, ci sta che la rimessa venga amministrata in attacco, con tutte le conseguenze del caso.
    Voglio andare oltre: nell’ articolo si stigmatizza la “questione 24” (reset o meno), ma l’ importanza di una rimessa appena prima o appena dopo non si limita a quest’ aspetto: intanto, sembra banale, ma essere (rimettere) subito dopo “dimezza” la porzione di campo disponibile per la ricezione (solo la metà campo offensiva); in secondo luogo, fossimo negli ultimi 2 potenziali minuti di gara (2’00” o meno, del IV periodo o di ogni supplementare), e fosse assegnata una sospensione alla squadra in diritto di rimessa, essere prima della metà comporta che la rimessa venga “spostata” sulla tacca di rimessa in attacco. Ciò a sua volta comporterebbe una diversa gestione del reset (14” o “congelamento” del residuo se superiore).
    Altra conseguenza, è che la tacca di rimessa è lato opposto al tavolo, quindi supponendo che la rimessa fosse appena prima della metà campo, lato tavolo, ci farebbe anche “cambiare lato”…e di rado attaccare il canestro da destra o da sinistra è ininfluente…(per motivi diversi ad ogni livello).
    A volte un metro di differenza non altera granché, altre volte (se a ridosso appunto della metà campo) 10 cm possono fare la differenza, specialmente in momenti “topici” di punteggio e cronometro.
    Una provocazione in conclusione: altra situazione in cui l’ IRS potrebbe essere usato a tutela delle Regole e del gioco (non necessariamente in quest’ ordine di priorità)?

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