Fallo con palla in volo

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Cosa è successo: vicino a canestro 25verde e 11bianco lottano per la posizione mentre 1verde raccoglie dal palleggio e tira da tre punti. L’arbitro guida fischia un fallo sotto canestro, va verso il tavolo, segnala la convalida del tiro da tre punti di 1verde e sanziona un fallo. Il gioco riprende con una rimessa dal fondo in attacco per la squadra verde con un nuovo periodo di 24”.

Giocatore: nella lotta per la posizione, il contatto provocato da 11bianco (si vede meglio nel replay dal basso) che trattiene con la mano sinistra il 25verde, inizia quando ancora 1verde è in palleggio, ma finisce nel momento in cui 1verde carica il tiro, ed i due giocatori si girano per l’eventuale rimbalzo offensivo. Il contatto non crea particolare danno tecnico o fisico essendo la coppia avulsa dal gioco 1vs1 di 1verde.

Situazione: un difensore commette fallo su un qualunque avversario mentre un attaccante già in atto di tiro finisce la sua azione  con un movimento continuo. In questo caso, con il fischio la palla non diventa morta, il canestro deve essere convalidato ed il fallo sanzionato ( RT 10.4).

Alcune considerazioni: dal fatto che il gioco sia ripreso con una rimessa verde dalla linea di fondo nella sua metà campo di attacco, si evince che il fallo sia stato commesso dal giocatore 16bianco (RT 34.2.1) con squadra bianca non in bonus.

Arbitro: l’arbitro guida – in leggero ritardo sulla rotazione – segue il gioco dei pivot nell’area dei tre secondi (rettangolo 5),  questo non gli permette di “vedere” anche il pallone e come si stia sviluppando il gioco. Il fischio non è tempestivo e purtroppo avviene quando il contatto è finito ed il tiro ormai in esecuzione. Uscito per segnalare, dopo un contatto visivo e un breve colloquio con il coda convalida il tiro da 3 punti con il giusto segnale. Si volta per controllare il giocatore da sanzionare, ma inizia con il 2 (dorso) e non sappiamo se prosegue con il 5 (palmo) verde ; sicuramente si corregge (fuori campo tv) in 11bianco poiché la palla è assegnata ai verdi.

Ufficiali di campo: nel momento in cui il pallone entra nel canestro (RT 50) l’operatore resetta l’apparecchio  – che al momento del fischio mostra 11” – lasciandolo spento (RT 50.3). Alla ripresa del gioco l’apparecchio deve essere resettato a 14” (RT 50.5 e Int. FIBA 29/50-28 caso a).

Televisione: l’inquadratura offre una discreta visione dell’azione, anche se  manca una coppia nell’angolo destro; il replay dal basso fa capire l’intensità del contatto e la tempistica tra momento del contatto e atto di tiro. Purtroppo non viene mai inquadrato il display dei 24” posto sopra il canestro. Dal commento, dalla sovraimpressione e da chi ci ha segnalato il caso, sappiamo che l’azione è ripresa con 24” per la squadra verde.

Conclusione: su questa situazione si intersecano più regole e diversi principi della meccanica.

  • Arbitro: se – guardando la propria area di competenza – avesse percepito (vedere) anche ciò che stava succedendo intorno alla palla,  avrebbe forse potuto evitare un fischio per un contatto che nell’azione appare marginale.
  • Meccanica:  vista la disposizione iniziale dei giocatori e la posizione del pallone, sarebbe stato meglio ruotare con un minimo di anticipo per avere una prospettiva migliore sul gioco dei pivot e maggiore consapevolezza sul tiro.
  • Operatore 24″: quando viene fischiato un fallo con palla in volo, è bene congelare il display dei 24” in modo da essere liberi di fare qualsiasi operazione che permetta poi di resettare eventualmente il tempo, in modo corretto, per la nuova azione d’attacco.

24″ – Ripresa del gioco: Il gioco avrebbe dovuto esser ripreso con una rimessa dal fondo in attacco per la squadra verde con14”.

Secondo voi? Quanti secondi avrebbe avuto la squadra verde per concludere l’azione se la palla…

  • avesse toccato l’anello senza entrare?
  • non avesse toccato l’anello ma solo il tabellone?
  • non avesse toccato ne’ anello ne’ tabellone finendo sul terreno di gioco o fuori campo quanti?

Risposta:

Le varie casistiche rendono la risposta al quesito un po’  articolata. In particolare:

  • Se sul display del 24″ rimangono 14″ o meno (caso specifico della clip): l’attacco avrà a disposizione sempre 14″.
  • Se sul display del 24″ rimangono più di 14″
    • se la palla entra nel canestro l’attacco avrà a disposizione 14″
    • in tutti gli altri casi, avrà a disposizione il residuo dei 24″

Int. Fiba 29/50-28 e 29/50-29

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 commenti su “Fallo con palla in volo”

  1. Situazione molto interessante che mostra come, su situazioni particolari, a giocatori e allenatori siano poco chiare certe regole. Probabilmente se ci fosse stata una minima protestante sul riciclo dei 24″ gli arbitri avrebbero evitato questo errore.
    Per quanto riguarda la domanda (avendo arbitrato ante-regola 14″) credo che in caso venga fischiato un fallo siano sempre 14″ per l’attacco, indipendentemente da quanto tempo sia rimasto sul cronometro e da cosa colpisca la palla

    1. Ciao Fabrizio.

      Le varie casistiche rendono la risposta al quesito un po’ più articola. In particolare:
      Se sul display del 24″ rimangono 14″ o meno (caso specifico della clip): l’attacco avrà a disposizione sempre 14″.

      Se sul display del 24″ rimangono più di 14″

      1. se la palla entra nel canestro l’attacco avrà a disposizione 14″
      2. in tutti gli altri casi, avrà a disposizione il residuo dei 24″

      Int. Fiba 29/50-28 e 29/50-29

  2. Classico caso di chiamata scappata dal fischietto, da segnalare l’improvviso pallore dell’arbitro che non sa cosa fare e prima convalida la tripla e poi sbaglia la segnalazione al tavolo

  3. Grazie Natale, a volte i fischi scappano, sembra di vedere qualcosa che sta accadendo e si reagisce in anticipo. Nel triplo arbitraggio la suddivisione delle competenze porta l’arbitro a “guardare” con maggiore attenzione la propria e magari non “vedere” quanto accade nelle aree degli altri. La segnalazione sbagliata arriva probabilmente per un carico emotivo derivante dall’aver fischiato qualcosa che in quel momento può essere inopportuno, dal pensare a come “risolvere” tecnicamente la questione e anche dal fatto che dopo un fischio parte della concentrazione tende a calare (aspetto su cui molti arbitri devono lavorare). In ogni caso, non potendo cancellare il fischio il problema deve essere risolto. Quando il regolamento era più semplice e noi molto più giovani, i nostri istruttori ci ripetevano che per evitare queste complicazioni non si dovevano cercare! Purtroppo queste cose capitano sempre più frequentemente, anche perché le regole sono sempre più complicate, quindi gli arbitri devono essere preparati per risolverle nel modo corretto. Uno degli obiettivi di WeRef è quello di aiutare non solo gli arbitri, ma tutti gli attori del movimento, ad avere la conoscenza per capire e gli strumenti per risolvere.

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