Fallo in attacco o antisportivo

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Una situazione complessa!

Quello che é successo

Squadra gialla (A) in controllo di palla, 14A chiuso il palleggio nella metà campo di attacco cerca di passare verso 31A quando 11B devia la palla e parte verso il canestro avversario, 31A si tuffa per cercare di deviare il pallone ma trova solo un contatto con l’avversaria, prima con la schiena e poi con il braccio destro, causandone la perdita di equilibrio ed interrompendo la sua azione verso il canestro avversario. L’arbitro sanziona il fallo e l’Allenatore B si precipita in campo chiedendo prima qualcosa e poi agitando le braccia in modo plateale. L’arbitro sanziona 31A con un fallo di trattenuta, poi sanziona l’Allenatore B con un fallo Tecnico. Il gioco riprende con un tiro libero e possesso palla A come sanzione del fallo tecnico. Entrambe le squadre hanno esaurito il bonus nel periodo.

Alcune considerazioni

  • Contatto: Al momento del fischio il controllo di palla è ancora della squadra A (l’apparecchio dei 24″ scorre), quindi il fallo di 31A non è un fallo commesso su avversario in contropiede (11B non ha controllo di palla) che non ha avversari tra se e il canestro. 31A non ha possibilità tecnica di giocare la palla poiché la stessa al momento del contatto si trova sul lato sinistro di 11B mentre il contatto avviene sulla parte destra del corpo di 11B. Materialmente 31A, fuori controllo del corpo, prima cade urtandol’avversario a cui si aggrappa con la mano destra  interrompendone l’azione. Neconsegue che il fallo commesso da 31A  rientri comunque nei canoni previsti dall’articolo 37 RT – Fallo Antisportivo. Qualunque giocatore deve tenere conto che provocare un contatto falloso, senza avere la minima possibilità tecnica di giocare la palla, dovrebbe essere sanzionato come Fallo Antisportivo.
  • Allenatore: l’ingresso in campo durante la gara, comporta già di per se la sanzione di un fallo tecnico.
  • Arbitro:  è sicuramente vicino all’azione e la sua posizione gli permette di leggere bene quanto avviene sul campo. Dalla scelta di riprendere il gioco con 1 tiro libero + possesso palla A  (sanzione del fallo tecnico all’Allenatore B, cancellando la sanzione, di possesso palla B, per il fallo di 31A)  si evince chi il fallo 31A sia stato considerato come un fallo commesso da giocatore della squadra in controllo di palla (fallo in attacco e non
    antisportivo). Se la tempestività nel fischiare il contatto falloso appare consistente, pur omettendo il segnale di fallo in attacco, non altrettanto coerente è il resto. l’Arbitro, giratosi al tavolo, mostra il segnale di trattenuta, che nella fattispecie rende l’idea di
    quanto avvenuto, avvalorando la considerazione che il fallo fosse antisportivo, per quanto esposto sopra.
  • Ufficiali di Campo: nelle situazioni di intercetto non è facile mantenere il focus su controllo di palla, dalle immagini non si vede l’apparecchio dei 24”, ma dalla breve comunicazione tra Arbitro e Tavolo, prima della ripresa del gioco, si evince che l’operatore non abbia, correttamente, resettato l’apparecchio considerando il controllo di palla sempre della squadra gialla.
  • Spigolature:  Considerando il fallo di 31A, come semplice fallo in attacco, al momento del fischio, l’Arbitro dopo il pugno alto avrebbe dovuto indicare il verso dell’attacco A con il segnale previsto. Trovarsi l’Allenatore, praticamente addosso, in campo ha sicuramente aggiunto carica emotiva, impedendo di ripensare “al film” dell’azione e correggere eventualmente la valutazione sul contatto.  Corretto attendere il rientro dell’allenatore nell’area della panchina e poi sanzionare il fallo Tecnico. In questo contesto, alla ripresa del gioco, gli altri componenti della terna (che forse avrebbero potuto aiutare il compagno in difficoltà) e i giocatori si recano verso la linea di tiro libero, pensando che il
    fallo A commesso in bonus, sia sanzionato con 2 tiri liberi per  11B.
  • Conclusioni: il concetto di antisportivo nasce proprio dalla necessità di non dover più indovinare l’intenzione dei giocatori, l’Arbitro deve solo valutare asetticamente il gesto tecnico ed applicare la regola in tutte le sue sfaccettature. Probabilmente in
    questi momenti l’emotività fa perdere lucidità e capacità di ragionamento. Il comportamento dell’Allenatore, seppur dettato dalla percezione di una possibile ingiustizia, accentua il danno contro la propria squadra, che subisce un tiro libero e possesso di palla quando avrebbe potuto avere la palla in mano per una azione d’attacco. L’Arbitro, arroccato sulla sua decisione, non coglie i segnali che arrivano dai protagonisti, la ricerca di un aiuto da parte dell’Arbitro sul lato opposto o ripensare alla dinamica del contatto, avrebbero potuto correggere la sanzione del fallo da fallo in attacco a fallo antisportivo. Con questa correzione, il fallo antisportivo e il fallo Tecnico all’allenatore, inevitabile per le modalità della protesta, sarebbero stati sanzionati ed eseguiti cronologicamente: 2 tiri liberi per 11B  (possesso palla cancellato) 1 tiro libero A (giocatore scelto dall’allenatore) rimessa a cavallo della linea centrale per A – durante l’esecuzione di tutti i tiri liberi nessun giocatore a rimbalzo negli spazi dell’area.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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