Leggende metropolitane, atto quarto

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Leggende metropolitane, atto quarto

Situazione 06 -Un giocatore può prendere sfondamento solo quando è fermo come una statua di marmo

Un giocatore in movimento non può subire sfondamento: uno degli aspetti più difficili da valutare nei contatti tra i giocatori è quello che avviene tra l’attaccante -spesso diretto a canestro- e il difensore in movimento. A volte sentiamo dire che un difensore in movimento non può subire fallo di sfondamento. Questa è in realtà una leggenda metropolitana:  non sempre chi subisce fallo di sfondamento è fermo sul terreno di gioco!

Concetti fondamentali:

  • Un giocatore ha diritto allo spazio che occupa, alla verticalità sullo spazio che occupa, a mantenere una posizione legale di difesa (in equilibrio con le braccia alte o lungo i fianchi) con una traiettoria di movimento con spostamenti laterali e all’indietro.
  • Il difensore può anche girarsi per proteggersi da urti eventuali o evitare infortuni, purché resti nel suo cilindro.

Qualora vi sia un contatto tra l’attaccante ed il tronco del difensore, o l’attaccante forzi lo spazio occupato dal difensore in posizione legale difensiva ed in movimento l’attaccante sarà responsabile di questo contatto. Se tale contatto provoca un danno tecnico e/o fisico al difensore, un fallo di sfondamento deve essere sanzionato.

Clip1 : 5blu stabilita una posizione legale di difesa retrocede, 11bianco provoca un contatto, correttamente nessun fischio.

Clip2:  4rosso stabilita una posizione legale difensiva, esegue uno scivolamento laterale, in entrambi i contatti, causati dal 25arancio, correttamente nessun fischio.

Clip3: 11celeste parte in palleggio, 21azzurro ha stabilito una posizione legale di difesa e con uno scivolamento difensivo arretra lateralmente. 11celeste con la spalla forza un contatto sul petto di 21azzurro – fallo di sfondamento – correttamente fischiato.

Clip4: 6giallo batte l’avversario e penetra a canestro, 11azzurro non in posizione legale di difesa cerca un aiuto al centro dell’area, al momento della raccolta del pallone e del salto di 6giallo il difensore non è ancora fermo con entrambi i piedi per terra – fallo della difesa – correttamente fischiato. Nell’ipotesi che 11azzurro fosse stato fermo al momento dello stacco da terra di 6giallo, avendo il difensore il piede destro a contatto della linea del semicerchio, il contatto del 6giallo non sarebbe stato sanzionato come fallo in attacco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Un commento su “Leggende metropolitane, atto quarto”

  1. Sovente le leggende nascondono un fondo di verità…da dove arriva il “credo” del dover essere fermo?
    Probabilmente l’ origine è dovuta ad un malcostume degli arbitri, i quali spesso a spiegazione di un fischio (o di un non-fischio), utilizzano una terminologia impropria se non addirittura fuorviante. Quante volte, in situazioni come quella proposta nella clip4 abbiamo sentito dire “ma non era fermo”? Io tante.
    Se, invece, gli arbitri utilizzassero un registro di vocaboli più confacenti (“la difesa non aveva ancora preso una posizione legale”, “la difesa stava ancora avanzando”), forse si potrebbero “aiutare” addetti ai lavori e non a capire, ma soprattutto a non estendere e/o strumentalizzare il “ma non era fermo” a situazioni differenti.

    Altresì, la posizione e il timing della difesa sono uno strumento di valutazione della responsabilità del contatto; stabilita quella (attacco o difesa), potranno intervenire altri elementi di giudizio (l’ eventuale area no-sfondamento, per esempio, come già riportato).
    Ovvero: anche una volta stabilito di chi sia la colpa, non è detto che arrivi un fischio.

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