Palla a due, violazione o fallo?

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Cosa è successo: sul salto a due viene fischiata una violazione del 27 rosso; dal gesto dell’arbitro si percepisce che il pallone è stato battuto in parabola ascendente. Il gioco riprende con una rimessa in attacco per la squadra bianca.

Alcune considerazioni

Situazione: Mentre l’arbitro alza la palla il il 27 rosso si muove verso l’avversario;  l’immagine non permette di capire se il giocatore vada con i piedi oltre la linea centrale. Mentre la palla sale si intravede la mano destra del 27B che si aggrappa all’avambraccio del 12A (provate a rallentare la clip), dopodiché la palla scende e 27B la batte all’indietro nella propria metà campo difensiva.

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Tiratore di Tiri Liberi

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Logo WeRef                     Tiratore dei Tiri liberi

Accade, purtroppo con discreta frequenza, che dopo aver sanzionato un fallo che comporta l’esecuzione di tiri liberi (atto di tiro, bonus, falli U, falli D con contatto), si presenti in lunetta per l’esecuzione della sanzione un giocatore non titolato a tirare i tiri liberi.

Come previsto dal regolamento e dalle interpretazioni FIBA
(che trattano le casistiche in modo esaustivo), questa situazione può essere gestita con la semplice sostituzione del tiratore fino al momento in cui la palla si trova nelle sue mani per l’esecuzione del primo/unico tiro libero. Dal momento in cui la palla lascia le sue mani, per il primo/unico tiro libero, vi trovate in una situazione di errore correggibile e pertanto l’errore dovrà essere corretto secondo quanto previsto dalle regole. Suggeriamo alcune modalità operative per limitare i possibili errori, causati spesso da precipitazione, scarsa concentrazione o cattiva comunicazione. Che siate in due o tre,  contatto visivo e  – se necessario – l’uso della voce (es. “2 per 13B”) sono fondamentali affinché tutti sappiate per certo chi deve tirare i tiri liberi.

Cose da non fare:

  • Mentre si fischia, precipitarsi verso il giocatore che ha commesso fallo: cosi facendo il focus si concentra solo su chi ha commesso il fallo e di conseguenza si può perdere di vista il contesto.
  • Mettersi a parlare, spiegare, giustificare la scelta: così si può dimenticare anche chi ha commesso il fallo e si è costretti a girarsi per identificarlo.
  • Andare a raccogliere il pallone: chi non ha fischiato deve congelare, il pallone arriverà nelle sue mani per amministrare la sanzione.
  • Parlare con i giocatori vicini o che vengono a chiedere spiegazioni: chi non ha fischiato e dopo il congelamento, si sta muovendo verso la nuova posizione, potrebbe dimenticarsi chi deve tirare i tiri liberi.

Cose da fare:

  • Dopo il fischio fare un passo indietro e fermarsi un attimo per fotografare il contesto: chi ha commesso fallo, l’eventuale canestro realizzato (vale/non vale), chi ha subito fallo.
  • Gelare e memorizzare i numeri: se è vero che il numero di chi ha commesso fallo dovrà essere segnalato per la trascrizione sul referto, il numero del tiratore dovrà essere memorizzato
    da tutti gli arbitri (due o tre).
  • Comunicare:  l’arbitro che ha fischiato il fallo, incrociando il/i compagno/i dovrà comunicare il numero del giocatore tiratore.
  • Non perdere di vista il giocatore che dovrà eseguire i tiri liberi
  • Controllo: prima che la palla diventi viva per l’esecuzione dei tiri liberi (soprattutto nel triplo arbitraggio dove chi ha fischiato è più lontano)  l’arbitro che ha fischiato si deve accertare che in lunetta ci sia il giocatore beneficiario.
  • Confronto: in caso di dubbio non aver paura di confrontarsi con il/i compagni.
  • Chiedere all’Allenatore chi sarà il giocatore incaricato di eseguire il/i tiro/i libero/i relativi al/ai fallo/i tecnico/i
  • Non limitarsi a “vedere” cosa accade perché gestito da un collega ma “guardare” con attenzione: cercare di memorizzare, oltre ai numeri di maglia, altri elementi che possano aiutare ad identificare il tiratore, come: stazza e tratti somatici, colore delle scarpe, eventuale equipaggiamento protettivo, fasce e polsini.

In caso di necessità un aiuto può arrivare anche dal tavolo, ma la decisione finale e la conseguente responsabilità è sempre degli arbitri. Spesso una semplice domanda dell’ufficiale di campo può accendere la scintilla che porta alla soluzione corretta.

Fattori di rischio: l’attenzione deve essere ancora più alta se subito dopo il fischio (segnalazione) si verificano:

  • Situazioni di richiamo: la nuova situazione da gestire potrebbe cancellare le informazioni assunte in precedenza (chi deve tirare).
  • Sostituzioni e/o sospensioni: il giocatore potrebbe essere sostituito o non ricordarsi di essere il beneficiario dei tiri liberi.
  • Interruzioni varie: infortuni, campo da asciugare, proteste, intemperanze del pubblico, possono facilmente fuorviare i pensieri ed escludere dalla mente quanto avvenuto in precedenza.

A tutti può capitare di sbagliare e per questo gli errori correggibili sono stati codificati all’interno del Regolamento Tecnico, per cui in tutte le situazioni di errore correggibile non sono MAI previste sanzioni disciplinari (fallo Tecnico).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Fallo in attacco o antisportivo

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Una situazione complessa!

Quello che é successo

Squadra gialla (A) in controllo di palla, 14A chiuso il palleggio nella metà campo di attacco cerca di passare verso 31A quando 11B devia la palla e parte verso il canestro avversario, 31A si tuffa per cercare di deviare il pallone ma trova solo un contatto con l’avversaria, prima con la schiena e poi con il braccio destro, causandone la perdita di equilibrio ed interrompendo la sua azione verso il canestro avversario. L’arbitro sanziona il fallo e l’Allenatore B si precipita in campo chiedendo prima qualcosa e poi agitando le braccia in modo plateale. L’arbitro sanziona 31A con un fallo di trattenuta, poi sanziona l’Allenatore B con un fallo Tecnico. Il gioco riprende con un tiro libero e possesso palla A come sanzione del fallo tecnico. Entrambe le squadre hanno esaurito il bonus nel periodo.

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Leggende metropolitane

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Leggende metropolitane

Non fatevi ingannare dal titolo, ma quello di cui voglio parlare è pane quotidiano su tutti i campi da basket e a tutti i livelli, soprattutto i più bassi quelli dove la conoscenza del gioco e delle regole è magari più approssimativa e superficiale.

In tanti anni di attività, come arbitro ma soprattutto come istruttore, mi hanno rivolto le domande più disparate e sottoposto le situazioni più strane. Ovviamente le più curiose sono così uniche da non poter essere usate per fare esperienza o didattica. Mi piace invece utilizzare questo spazio per sfatare alcuni miti o false credenze, “leggende metropolitane” che nascono da un tramandarsi orale tipo “ho sentito da……! Mi hanno detto che……! Ho visto fischiare da………!”

Magari migliorando la conoscenza di terminologie e regole riusciremo insieme a chiarire concetti che spesso sembrano più ingarbugliati di quanto non lo siano. Anche se l’impatto della decisione spesso ha effetto diverso se il fischio è a favore o contro.

Alcuni argomenti potranno sembrare al lettore così sottili da considerarli assurdi, ma le pieghe del regolamento sono così strette che è necessario fare alcune importante premesse, soprattutto per aiutare i meno esperti.

Analizzeremo alcune situazioni in cui le leggende metropolitane trovano spesso diffusione.

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Perché weref.it

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Perché WeRef.it: probabilmente non esiste qualcosa di simile, ma in fondo ci devono sempre essere dei precursori per costruire qualcosa di nuovo! Per non disperdere spunti, proposte, idee, interazione tra gioco regole, protagonisti, arbitraggio.

Inside

Vorremmo portare un punto di vista attento al particolare, possibilmente neutrale, cercando di aiutare a capire, la filosofia delle regole, lo spirito del gioco, le chiamate arbitrali e le giocate dei giocatori. Avremo un approccio diverso ai problemi, fruibile per quelli che seguono il gioco da semplici spettatori, spingendoci gradualmente a fondo per i puristi del tecnicismo.

Siamo convinti che in molti la conoscenza delle regole sia sommaria o superficiale, spesso questo nasce dalla complessità delle regole stesse e dal loro concatenarsi ed intersecarsi, dalle eccezioni che ogni regola presenta, dal sentito dire, dal buon senso, dal secondo me!

Outside

Abbiamo intenzione di proporre la nostra conoscenza portandola nelle vostre società: l’ufficio stampa, i vostri tecnici, dirigenti e giocatori. Una giornata, mezza o solo un paio d’ore per una mirata full’immersion, una chiacchierata costruttiva e conoscitiva. Il giocatore o l’allenatore proveniente da un altro campionato, chi troppo spesso è preso dalla foga e compromette un risultato, chi si fa multare o squalificare, chi sapendo cosa fare vi aiuterà a vincere una partita E perché no’ verso il vostro pubblico per dieci minuti nell’intervallo o tramite il vostro house horgan.

Vorremmo interfacciarci con telecronisti e giornalisti, aiutarli a riconoscere i segnali, per raccontare al telespettatore o al lettore l’esatta decisione, magari dissentendo per opinione. Registi e cameraman per catturare i momenti topici. Coniugando la tecnica con le regole e lo spirito del gioco. Del resto per informare bisogna essere informati e non infarinati.

Together

Ci potete seguire in molti modi, leggendo quello che scriviamo, guardando i nostri video, commentando ed esprimendo le vostre opinioni, sempre nell’ambito del civile confronto e senza il becero accento del tifoso da stadio. Potrete cimentarvi con quiz e video quiz, cercheremo di rompervi la testa con i nostri brain-crash.

Avremo bisogno del vostro aiuto, quesiti, segnalazioni, videoclips e quant’altro possa dare spunto ad un nostro intervento. Stiamo implementando un’area riservata, dove una volta registrati potrete interagire con i nostri tools e programmi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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E’ mancato Ninì Ardito

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ardito Oggi è un giorno estremamente triste per tutti noi: siamo costretti a salutare per sempre una persona speciale, che riusciva a trasformare una qualsiasi riunione tecnica in qualcosa di indelebile ed indimenticabile. Se ne è andato Maestro con la M maiuscula. Ciao Ninì!

Ecco il video del primo minuto di silenzio dedicato a Ninì:

 

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