Leggende metropolitane, atto terzo

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Leggende metropolitane, atto terzo

Situazione 05 – “Il giocatore XX ha commesso un fallo in attacco spingendo a rimbalzo”

Fallo in attacco al rimbalzo: termine spesso abusato nelle telecronache delle partite! Una situazione di rimbalzo nasce sempre da un tiro: dal momento in cui parte un tiro nessuna delle due squadre è più in controllo di palla, quindi nessun giocatore è in attacco, a prescindere Continua la lettura di Leggende metropolitane, atto terzo

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Leggende metropolitane, atto secondo

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Leggende metropolitane, atto secondo

Situazione 04 – “Arbitro, ferma il gioco!”
Molti credono che l’arbitro debba interrompere il gioco quando un giocatore si infortuna; in realtà il gioco non deve essere interrotto, se una delle due squadre ha una chiara occasione per realizzare un canestro o sta effettuando un tiro a canestro. Continua la lettura di Leggende metropolitane, atto secondo

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Fallo Tattico

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FALLO “TATTICO”

Riprendiamo volentieri uno spunto di Federico Danna, condividendo molto di quanto pubblicato da Flavio Tranquillo sul suo blog nell’articolo “Del fatto tattico” lunedì scorso.

Non torneremo sugli enunciati regolamentari, già correttamente trattati nell’articolo a cui ci riferiamo, ma vorremmo cogliere lo spunto per  puntualizzare alcuni concetti un po’ nebulosi o misconosciuti dai più;  l’argomento è spinoso, per cui speriamo avrete la pazienza di seguirci fino in fondo.

Innanzi tutto dobbiamo partire da una considerazione: sul Regolamento tecnico, il fallo tattico non esiste.  Le tipologie di fallo sono classificate in: personale, doppio Continua la lettura di Fallo Tattico

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8 secondi con palla in volo

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Riprendiamo la situazione 03 dell’articolo “leggende metropolitane”

30 bianco riceve il pallone, dopo alcuni palleggi il pallone arriva a un compagno che passa verso la metà di attacco quando il pallone arriva nelle mani del 7 bianco sono passati poco più di 9 secondi concretizzando la violazione di 8sec bianca. Si intravede (in basso a sinistra il braccio) il conteggio dell’arbitro guida (competente), un aiuto arriva dal centro (poi inquadrato nel confermare la violazione). Puntuale la chiamata che Premia il lavoro difensivo della squadra rossa che ha lavorato per ottenere questa violazione. Veemente la reazione del pubblico, che probabilmente non conosce, a fondo, la regola!

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3 e 24 secondi in successione

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Riprendiamo la situazione 2 dell’articolo “leggende metropolitane”

16 rosso entra nell’area (24” a 6) e riceve la palla senza mai uscire dall’area, riceve il pallone con (24” a 3) esiste una tolleranza per provare a tirare ma nel momento in cui scarica la palla fuori si concretizza una violazione, che dovrebbe essere sanzionata. L’azione termina con una violazione di 24”, il tiro di 5 rosso lascia le mani quando il pallino rosso sul 24” è già acceso.

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Due situazioni di interferenza a canestro

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Riprendiamo la situazione 01 dell’articolo “leggende metropolitane” con due contributi video

Video 1

L’intervento di 33 blu che spolvera la retina, durante la parabola del tiro, è assolutamente ininfluente sul rimbalzo del pallone sull’anello, immobile insieme al tabellone come si vede nel replay dal basso.

Video 2

Il 4 rosso si aggrappa alla retina mentre la palla è a contatto dell’anello, apprezzabile nel replay come l’anello si abbassi e rimbalzi sulla palla aumentandone la rotazione d’uscita. Probabilmente la palla non sarebbe comunque entrata nel canestro, ma tutto questo avviene in poco meno di 500 millesimi di secondo.

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Palla a due, violazione o fallo?

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Cosa è successo: sul salto a due viene fischiata una violazione del 27 rosso; dal gesto dell’arbitro si percepisce che il pallone è stato battuto in parabola ascendente. Il gioco riprende con una rimessa in attacco per la squadra bianca.

Alcune considerazioni

Situazione: Mentre l’arbitro alza la palla il il 27 rosso si muove verso l’avversario;  l’immagine non permette di capire se il giocatore vada con i piedi oltre la linea centrale. Mentre la palla sale si intravede la mano destra del 27B che si aggrappa all’avambraccio del 12A (provate a rallentare la clip), dopodiché la palla scende e 27B la batte all’indietro nella propria metà campo difensiva.

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Tiratore di Tiri Liberi

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Logo WeRef                     Tiratore dei Tiri liberi

Accade, purtroppo con discreta frequenza, che dopo aver sanzionato un fallo che comporta l’esecuzione di tiri liberi (atto di tiro, bonus, falli U, falli D con contatto), si presenti in lunetta per l’esecuzione della sanzione un giocatore non titolato a tirare i tiri liberi.

Come previsto dal regolamento e dalle interpretazioni FIBA
(che trattano le casistiche in modo esaustivo), questa situazione può essere gestita con la semplice sostituzione del tiratore fino al momento in cui la palla si trova nelle sue mani per l’esecuzione del primo/unico tiro libero. Dal momento in cui la palla lascia le sue mani, per il primo/unico tiro libero, vi trovate in una situazione di errore correggibile e pertanto l’errore dovrà essere corretto secondo quanto previsto dalle regole. Suggeriamo alcune modalità operative per limitare i possibili errori, causati spesso da precipitazione, scarsa concentrazione o cattiva comunicazione. Che siate in due o tre,  contatto visivo e  – se necessario – l’uso della voce (es. “2 per 13B”) sono fondamentali affinché tutti sappiate per certo chi deve tirare i tiri liberi.

Cose da non fare:

  • Mentre si fischia, precipitarsi verso il giocatore che ha commesso fallo: cosi facendo il focus si concentra solo su chi ha commesso il fallo e di conseguenza si può perdere di vista il contesto.
  • Mettersi a parlare, spiegare, giustificare la scelta: così si può dimenticare anche chi ha commesso il fallo e si è costretti a girarsi per identificarlo.
  • Andare a raccogliere il pallone: chi non ha fischiato deve congelare, il pallone arriverà nelle sue mani per amministrare la sanzione.
  • Parlare con i giocatori vicini o che vengono a chiedere spiegazioni: chi non ha fischiato e dopo il congelamento, si sta muovendo verso la nuova posizione, potrebbe dimenticarsi chi deve tirare i tiri liberi.

Cose da fare:

  • Dopo il fischio fare un passo indietro e fermarsi un attimo per fotografare il contesto: chi ha commesso fallo, l’eventuale canestro realizzato (vale/non vale), chi ha subito fallo.
  • Gelare e memorizzare i numeri: se è vero che il numero di chi ha commesso fallo dovrà essere segnalato per la trascrizione sul referto, il numero del tiratore dovrà essere memorizzato
    da tutti gli arbitri (due o tre).
  • Comunicare:  l’arbitro che ha fischiato il fallo, incrociando il/i compagno/i dovrà comunicare il numero del giocatore tiratore.
  • Non perdere di vista il giocatore che dovrà eseguire i tiri liberi
  • Controllo: prima che la palla diventi viva per l’esecuzione dei tiri liberi (soprattutto nel triplo arbitraggio dove chi ha fischiato è più lontano)  l’arbitro che ha fischiato si deve accertare che in lunetta ci sia il giocatore beneficiario.
  • Confronto: in caso di dubbio non aver paura di confrontarsi con il/i compagni.
  • Chiedere all’Allenatore chi sarà il giocatore incaricato di eseguire il/i tiro/i libero/i relativi al/ai fallo/i tecnico/i
  • Non limitarsi a “vedere” cosa accade perché gestito da un collega ma “guardare” con attenzione: cercare di memorizzare, oltre ai numeri di maglia, altri elementi che possano aiutare ad identificare il tiratore, come: stazza e tratti somatici, colore delle scarpe, eventuale equipaggiamento protettivo, fasce e polsini.

In caso di necessità un aiuto può arrivare anche dal tavolo, ma la decisione finale e la conseguente responsabilità è sempre degli arbitri. Spesso una semplice domanda dell’ufficiale di campo può accendere la scintilla che porta alla soluzione corretta.

Fattori di rischio: l’attenzione deve essere ancora più alta se subito dopo il fischio (segnalazione) si verificano:

  • Situazioni di richiamo: la nuova situazione da gestire potrebbe cancellare le informazioni assunte in precedenza (chi deve tirare).
  • Sostituzioni e/o sospensioni: il giocatore potrebbe essere sostituito o non ricordarsi di essere il beneficiario dei tiri liberi.
  • Interruzioni varie: infortuni, campo da asciugare, proteste, intemperanze del pubblico, possono facilmente fuorviare i pensieri ed escludere dalla mente quanto avvenuto in precedenza.

A tutti può capitare di sbagliare e per questo gli errori correggibili sono stati codificati all’interno del Regolamento Tecnico, per cui in tutte le situazioni di errore correggibile non sono MAI previste sanzioni disciplinari (fallo Tecnico).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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